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Tutti conoscono Cesare. Nessuno conosce il suo Cavaliere.
La Repubblica Romana è al collasso. Mentre Giulio Cesare si prepara a partire per una guerra decisiva contro i Parti, un oscuro complotto minaccia di distruggere tutto ciò che ha costruito.
Marco Emilio Lepido, il suo uomo più fidato e Magister Equitum, si ritrova al centro di una rete di inganni, tradimenti e antiche profezie. Con pochi alleati e innumerevoli nemici, dovrà sventare la congiura prima che sia troppo tardi.
Mistero, azione e intrighi politici si fondono in un romanzo che vi trasporterà nel cuore dell'antica Roma, nei giorni che precedono l'assassinio più famoso di tutti i tempi.
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Guarda il trailer e ascolta i temi musicali originali de Il Cavaliere di Cesare
Magister Equitum (Comandante della Cavalleria) di Cesare e Dittatore
È il fedele luogotenente e generale di fiducia del Dittatore, responsabile della sicurezza di Roma.
Dittatore Perpetuo di Roma e Pontefice Massimo
La figura centrale e l'uomo più potente del mondo romano.
Moglie di Marco Emilio Lepido
Matrona romana appartenente alla nobile e storica Gens Giunia (legata a Bruto).
Regina d'Egitto
Presenza influente a Roma, la cui relazione con Cesare e la sua origine esotica sollevano timori e tensioni politiche tra i repubblicani.
Generale
Uomo di fiducia di Cesare, valoroso comandante e parte dell'élite politica.
Console Suffetto
Uomo di rango elevato e fedele di Cesare, la cui inaspettata morte innesca l'indagine.
Pretore Urbano
Nobile di altissimo rango, la cui figura è simbolo degli ideali repubblicani.
Pretore
Nobile influente e figura di spicco della classe dirigente.
Centurione della Legione XI
Capo della scorta personale di Lepido.
Veterano della Legione XI
Comandante di una turma di cavalleria sotto il comando di Lepido.
Medico e Farmacista di Lepido
Un uomo di scienza e consulente personale.
Servo personale
Servo personale di Quinto Fabio Massimo.
Ufficiali di scorta
Uomini in servizio di Lepido e degli altri magistrati.
Tribuno della Plebe
Magistrato che gode della sacrosanctitas.
Tribuno della Plebe
Co-magistrato di Marullo.
Oratore e Senatore
L'avvocato più famoso di Roma e figura intellettuale di spicco.
Moglie di Giulio Cesare
Matrona romana, profondamente superstiziosa.
Moglie di Marco Giunio Bruto
Figlia di Catone, incarna la severa morale stoica e gli ideali repubblicani più puri.
Console e Luogotenente di Cesare
Generale leale e impulsivo, compagno di consolato di Cesare e sostenitore pubblico del suo potere.
Aruspice Etrusco
Indovino e interprete di presagi, il cui ruolo è quello di leggere il volere degli Dei attraverso i sacrifici.
Condottiero macedone divenuto leggenda. Rappresenta l'archetipo del conquistatore perfetto e l'ambizione di unificare il mondo conosciuto.
Antica divinità romana del ciclo dell'anno e della longevità. La sua festa (15 marzo) era celebrata con scampagnate popolari, vino e gioia sfrenata.
Dio greco-romano della luce, della musica, della profezia e dell'ordine razionale. Spesso associato all'armonia, in contrapposizione al caos.
L'Oltretomba. L'Averno è l'ingresso fisico agli Inferi (spesso situato in zone vulcaniche), mentre l'Ade è il regno dei morti stesso. Simbolo di oscurità e oblio.
Il "Bruto Antico". Fondatore leggendario della Repubblica che cacciò i Re. È il simbolo supremo della libertà repubblicana e del tirannicidio.
Mostro sputafuoco che viveva sull'Aventino, ucciso da Ercole per aver rubato il bestiame. Simboleggia il disordine e il furto che vengono puniti dalla forza eroica.
Luogo di beatitudine nell'Oltretomba, destinato alle anime degli eroi e dei giusti. Un'eterna primavera senza dolore né fatica.
Il traghettatore degli Inferi. Trasporta le anime dei defunti attraverso il fiume Stige o Acheronte, richiedendo in cambio un obolo (moneta).
Castore e Polluce, gemelli figli di Giove. Divinità guerriere protettrici di Roma e dell'ordine equestre. Il loro tempio domina il Foro.
Lucio Sergio Catilina. Nobile romano autore di una celebre congiura sventata da Cicerone. È divenuto il simbolo storico del tradimento e della sovversione interna.
Marco Tullio Cicerone. Sebbene contemporaneo, è già un simbolo dell'eloquenza, della difesa della legge e dei valori repubblicani tradizionali.
Semidio simbolo di forza fisica, coraggio e vittoria sulle mostruosità (Fatiche). Venerato come "Ercole Vincitore", protettore dei commerci e dei guerrieri.
Dio della medicina e della guarigione. Il suo simbolo è il bastone con il serpente attorcigliato.
Mito tragico sull'amore e la morte. Orfeo scese agli inferi per salvare l'amata Euridice, ma la perse voltandosi a guardarla prima di uscire alla luce. Simbolo dell'errore fatale.
Antica divinità italica della natura selvaggia, della fertilità e dei boschi. Figura centrale della festa dei Lupercali.
Dea del caso e del destino. Capricciosa e imprevedibile, può innalzare o distruggere gli uomini in un istante.
Dio bifronte degli inizi, delle porte e dei passaggi. Il suo mese (Gennaio) apre l'anno. Guarda contemporaneamente al passato e al futuro.
Il Giove Laziale (Iuppiter Latiaris) era la divinità suprema e protettrice dell'antica confederazione dei popoli latini, venerato sul Monte Cavo (l'antico Mons Albanus). Rappresentava il dio del cielo e il fulcro dell'unita religiosa e politica tra Roma e le città del Latium, celebrato con i Feriae Latinae.
Re degli Dei e divinità suprema dello Stato romano. Garante dei giuramenti, delle leggi e dell'autorità. Il suo tempio sul Campidoglio è il cuore sacro di Roma.
Aspetto di Giove legato a Terminus, il dio dei confini. Sacro e inviolabile, protegge i limiti della proprietà e dello Stato.
Tiberio e Gaio Gracco. Tribuni della plebe che tentarono riforme agrarie e finirono uccisi. Simbolo delle lotte sociali e della violenza politica.
Mostro serpentiforme dalle molte teste (l'Idra di Lerna). Se una testa veniva tagliata, ne ricrescevano due. Uccisa da Ercole nella sua seconda fatica.
Spiriti protettori della casa (domus) e della famiglia. Venerati nel larario domestico, vegliano sulla prosperità del focolare.
Spettri dei defunti, spiriti notturni inquieti e potenzialmente malevoli che non hanno trovato pace.
Animale sacro a Marte che allattò Romolo e Remo. Simbolo materno e feroce della fondazione e del destino di Roma.
Dio della guerra e padre leggendario di Romolo. Invocato per ottenere virtù marziale, forza e vittoria in battaglia.
Dio signore degli Inferi (equivalente greco di Ade). Governa le ombre e le ricchezze del sottosuolo.
Gneo Pompeo. Il grande rivale di Cesare, sconfitto nella guerra civile. Rappresenta la vecchia Repubblica e, per alcuni, la legittimità perduta.
Fondatore e primo Re di Roma. Dopo la morte ascese al cielo diventando il dio Quirino. Simbolo delle origini sacre della città.
Antica divinità dell'agricoltura e del tempo (associato al greco Crono). Secondo il mito, divorava i propri figli per paura di essere spodestato. Regnava durante l'Età dell'Oro.
Sacerdotessa profetica ispirata da Apollo. I Libri Sibillini venivano consultati dal Senato nei momenti di grave crisi per conoscere il volere degli dei.
Lucio Cornelio Silla. Dittatore che riformò lo Stato con il sangue e le liste di proscrizione. Simbolo storico della tirannia e del potere assoluto.
Creature mitologiche metà donna e metà uccello (o pesce) che incantano con il loro canto, attirando i marinai verso la rovina. Metafora della seduzione ingannevole.
Fiume infernale che separa il mondo dei vivi da quello dei morti. Le sue acque rendevano invulnerabili (come per Achille) o rappresentavano un confine invalicabile.
L'ultimo Re di Roma, cacciato per la sua tirannia. Il suo nome è sinonimo di dispotismo e giustifica l'odio romano per la monarchia.
L'abisso più profondo degli Inferi, prigione eterna per i Titani e i grandi peccatori puniti dagli dei.
Pater Tiberinus. Il dio del fiume che scorre attraverso Roma. Protettore della città, accoglie e lava via le impurità.
Aspetto di Venere come madre e progenitrice. La Gens Iulia (la famiglia di Cesare) vantava di discendere direttamente da lei tramite Enea.
Dea personificazione della vittoria. Spesso raffigurata mentre scende dal cielo per incoronare il vincitore.
L'atto finale della guerra civile, combattuta nel fango e nel sangue contro i figli di Pompeo. È la vittoria che ha consegnato a Cesare il potere assoluto, ma ha lasciato cicatrici profonde nei veterani che ora camminano per le strade di Roma, tormentati dai fantasmi di quella carneficina.
Cinquant'anni di conflitti fratricidi che hanno lacerato la Repubblica. L'ombra di queste guerre si allunga ancora sull'Urbe: alleanze spezzate, famiglie divise e un rancore silenzioso che cova sotto la pace apparente imposta dal Dittatore.
La fucina dove è stata forgiata la leggenda di Cesare. Otto anni di campagne brutali che hanno piegato un intero popolo e creato un legame indissolubile tra il Generale e i suoi fedelissimi, tra cui spiccano uomini come Lepido e Decimo Bruto.
Un ricordo di ferro e disciplina per i veterani della X Legione. È il luogo dove il valore militare si è misurato non solo contro i barbari, ma contro altri romani, segnando per sempre la coscienza di chi vi ha combattuto al fianco di Cesare.
Il giorno in cui il mondo è cambiato. La sconfitta definitiva di Pompeo Magno e il momento in cui Cesare ha mostrato la sua famosa clementia, perdonando nemici che oggi gli siedono accanto in Senato.
L'imminente, grandiosa campagna pianificata da Cesare per vendicare la disastrosa sconfitta di Crasso e conquistare l'Oriente. È l'orizzonte che incombe su Roma: una partenza che segna un conto alla rovescia inesorabile per il destino della Repubblica.
Il passato oscuro che ha segnato la stirpe degli Emili. Un'epoca di proscrizioni e terrore in cui il padre di Lepido osò sfidare la dittatura per restituire voce al popolo, lasciando al figlio un'eredità pesante di coraggio e ribellione.
Il mito fondativo della Libertas romana. L'antico giuramento che condannò la monarchia e che oggi risuona come un monito spaventoso. Un'eco che trasforma il nome di "Bruto" in un destino e il potere di Cesare in una tentazione mortale.
Cuore del rinnovamento urbanistico cesariano; sede di attività legali e della Basilica Argentaria. Rappresenta l'auto-celebrazione del Dittatore.
Wikipedia MappaFulcro del Foro di Cesare; simbolo della discendenza divina della Gens Iulia da Enea e Venere.
Wikipedia MappaComplesso termale situato presso il Circo Flaminio; luogo di lusso e intrighi per l'élite romana.
Wikipedia MappaQuartiere popolare e viscerale. Labirinto di insulae a rischio incendio e vita notturna malfamata.
Wikipedia MappaElegante tempio monoptero nel Foro Boario; punto di riferimento per i mercanti.
Wikipedia MappaGigantesca struttura annonaria lungo il Tevere. Polmone logistico per lo stoccaggio del grano.
Wikipedia MappaIl più grande edificio per spettacoli; teatro delle corse dei carri e delle grandi adunate.
Wikipedia MappaSede temporanea del Senato nel complesso del Teatro di Pompeo. Luogo dell'assassinio di Cesare.
Wikipedia MappaResidenza ufficiale del Pontefice Massimo nel Foro Romano. Dimora di Cesare durante il suo mandato.
Wikipedia MappaTribuna degli oratori nel Foro Romano. Il palcoscenico della politica militante e della retorica.
Wikipedia MappaIl Quirinale; colle associato alle origini sabine e sede di residenze aristocratiche.
Wikipedia MappaParete rocciosa sul Campidoglio da cui venivano gettati i traditori. Simbolo di giustizia capitale.
Wikipedia MappaVasto spazio nel Campo Marzio destinato originariamente alle votazioni e poi a usi monumentali.
Wikipedia MappaAntico luogo sacro per l'osservazione degli auspici attraverso il volo degli uccelli.
Wikipedia MappaIl colle della plebe e dei mercanti, sede di numerosi templi e quartieri popolari affacciati sul Tevere.
Wikipedia MappaUna delle grandi basiliche del Foro, famosa per la sua splendida facciata e i suoi negozi (tabernae). Centro di affari e scambi commerciali.
Wikipedia MappaLa grande basilica sul lato sud del Foro, iniziata da Cesare. Nel 44 a.C. era ancora un cantiere a cielo aperto, simbolo delle ambizioni edilizie del Dittatore.
Wikipedia MappaIl centro religioso e politico di Roma, sede del Tempio di Giove Ottimo Massimo e simbolo dell'autorità statale.
Wikipedia MappaLa vasta pianura consacrata a Marte, luogo di addestramento militare e di assemblee popolari.
Wikipedia MappaI cancelli di partenza per le corse dei carri. Dodici stalli ad apertura simultanea che garantivano una partenza alla pari per le squadre (Fazioni).
Wikipedia MappaColle caratterizzato da boschi sacri e residenze lussuose, situato a sud-est del Foro.
Wikipedia MappaArea di cantiere per la nuova sede del Senato, voluta da Cesare dopo l'incendio della vecchia Curia e la demolizione della Basilica Porcia.
Wikipedia MappaUna vasta area che ospita sia quartieri popolosi sia i prestigiosi Orti (giardini) della nobiltà romana.
Wikipedia MappaL'antico mercato del bestiame lungo il Tevere, sede del Tempio di Ercole Vincitore e del Tempio di Portuno.
Wikipedia MappaColle situato sulla sponda destra del Tevere, fondamentale punto di osservazione strategico sulla città.
Wikipedia MappaIl colle delle origini, dove Romolo fondò l'Urbe. Nel 44 a.C. ospita le residenze aristocratiche più esclusive.
Wikipedia MappaIl più antico ponte in pietra di Roma (oggi noto come Ponte Rotto). Collegava il Foro Boario con Trastevere, via cruciale per i traffici commerciali.
Wikipedia MappaIl più antico ponte di Roma, interamente in legno (senza chiodi di ferro) per essere facilmente smontato in caso di attacco. Legato alla leggenda di Orazio Coclite.
Wikipedia MappaL'arco monumentale situato al vertice curvo del Circo. Da qui i cortei trionfali facevano il loro ingresso o uscita solenne.
Wikipedia MappaLo sbocco nel Tevere della grande opera fognaria costruita dai Tarquini. Fondamentale per la bonifica delle paludi del Foro e la salubrità dell'Urbe.
Wikipedia MappaIl grande complesso voluto da Pompeo. Qui, nella Curia annessa, fu assassinato Giulio Cesare.
Wikipedia MappaSimbolo dell'unità tra patrizi e plebei. Qui il Senato si riunì spesso durante la tarda Repubblica, inclusi i giorni cruciali delle congiure.
Wikipedia MappaUn antico tempio dedicato alla Pietà, situato nell'area del Foro Olitorio. Fu distrutto da Giulio Cesare nel 44 a.C. per l'edificazione del Teatro di Marcello.
Wikipedia MappaRe degli Dei e divinità suprema dello Stato romano. Garante dei giuramenti, delle leggi e dell'autorità. Il suo tempio sul Campidoglio è il cuore sacro di Roma.
Wikipedia MappaAntichissimo santuario sul colle Quirinale dedicato a Quirino, la divinità in cui fu assunto Romolo dopo la sua morte.
Wikipedia MappaTempio dedicato a Venere Vincitrice, situato alla sommità della cavea del Teatro di Pompeo, a legittimare la costruzione del teatro stesso.
Wikipedia MappaL'antico carcere di massima sicurezza dove venivano reclusi e giustiziati i nemici di Roma, come Vercingetorige e i complici di Catilina.
Wikipedia MappaLa valle situata tra il Palatino e il Campidoglio, che collega il Foro Romano al Foro Boario. Anticamente paludosa, fu bonificata dalla Cloaca Massima.
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