La
Storia è stata manomessa.
Marco Emilio Lepido è stato condannato a 2070 anni di oblio.
L’Universo di Lepido gli
restituisce la voce che la Storia ha silenziato.
1. Restituire voce a Lepido
Quante volte chi ha fatto il lavoro più duro è rimasto nell’ombra, mentre altri si prendevano la gloria?
È da questa domanda che nasce Il Cavaliere di Cesare.
Marco Emilio Lepido, nella memoria comune, è spesso una figura marginale. Eppure fu presente, leale, decisivo. Uno di quegli uomini che tengono in piedi la Storia senza riceverne il merito.
In lui ho riconosciuto qualcosa di universale: la dignità silenziosa di chi resta saldo nei propri valori, anche quando il mondo guarda altrove.
Con questo libro, con questo sito e con tutto l’Universo di Lepido, la mia missione è semplice: restituirgli una voce. Provare a rimediare, almeno in parte, a un’ingiustizia lunga duemila anni.
2. La Storia come passione viva
La mia passione per la Storia nasce da lontano. Da bambino ero affascinato dagli antichi Egizi, dai geroglifici, dai misteri del passato.
Crescendo ho capito una cosa che non mi ha più lasciato: la storia non è polvere, non è noia, non è qualcosa di morto. È uno specchio dell’uomo.
Sono romano, e Roma per me non è mai stata solo una città. È stata una scuola viva. Musei, Foro Romano, Colosseo, letture, documentari, studio, videogiochi, ricerca: tutto ha contribuito a costruire questo immaginario.
Il Cavaliere di Cesare nasce proprio da qui: dall’incontro tra curiosità, studio, immaginazione e amore per la Roma repubblicana.
Non volevo solo raccontare una storia. Volevo far entrare il lettore dentro un mondo.
3. Una missione personale
Le Idi di Marzo, per me, non sono mai state soltanto una data storica. Il 15 marzo era il compleanno di mio padre, Emilio.
Per questo quell’evento ha sempre avuto, nella mia vita, un peso speciale. Col tempo ho sentito che il legame tra la mia storia personale, Roma e Lepido diventava sempre più profondo.
Sono romano. Amo Roma. E sento un’affinità particolare con Marco Emilio Lepido: condividiamo un nome, e in qualche modo anche un destino nell’ombra.
Questa missione nasce anche da qui. Dal desiderio di onorare mio padre. Dal bisogno di dare spazio a una figura dimenticata. Dalla convinzione che certe storie meritino di essere finalmente ascoltate.
L’Universo di Lepido esiste per questo:
per ricordare, per raccontare, per restituire dignità.