ATHENA

La Guida di Athena · 04

La Libreria

I tuoi documenti, foto, video e suoni, dove Athena cerca e da cui cita

Cosa ci metti

In Files → RAG, in alto, c'è la zona di caricamento: trascini lì (o in qualunque punto della pagina) i tuoi file o una cartella intera, con le sottocartelle, oppure clicchi per sceglierli, o scegli una cartella; accanto incolli l'indirizzo di una pagina web. Sotto vedi cosa legge: PDF (anche scansionati) e Word, libri EPUB, fogli, presentazioni, foto, audio e video; i file di altri tipi in una cartella si lasciano fuori, e Athena lo dice. Nella zona aperta, Metti in sceglie la raccolta in cui vanno i documenti caricati (anche le pagine web e quelli che c'erano già): una che hai, una nuova, o nessuna, e allora Athena propone. Se stai guardando una raccolta, è già scelta quella: anche trascinando i file sulla pagina con la zona stretta vanno lì, e accanto a «Trascina qui» lo vedi scritto. Con la freccia a destra la zona si stringe su una riga, per lasciare più spazio all'elenco (e si riapre uguale); Athena si ricorda come l'hai lasciata. Anche dagli allegati di una chat, con + RAG (documenti e immagini).

Di un libro EPUB Athena prende titolo e autore e legge i capitoli in ordine, ciascuno col suo nome, così ti dice in che capitolo ha trovato una cosa. Un EPUB protetto (DRM, come quelli comprati su Kindle o con Adobe) non si può leggere: Athena lo dice, e serve una copia senza protezione.

Puoi caricarne anche migliaia insieme: partono tre alla volta, con una sola barra («Carico 120 di 2000», e quanti GB), e Athena li legge due alla volta, in coda: sotto la zona vedi quanti ne legge, quanti aspettano e circa quanto manca. Un file che c'è già (lo stesso, anche con un altro nome) non si ricarica: Athena ti dice quanti erano doppioni.

Ci vanno anche i suoni e le registrazioni audio (mp3, m4a, wav, flac, ogg, opus, aiff, fino a 500 MB): Athena trascrive il parlato con i minuti, e ogni 30 secondi prende l'«impronta» del suono, per ritrovare anche musica e rumori.

E le immagini: foto (anche HEIC dell'iPhone), schermate, documenti fotografati (jpg, png, webp, gif, bmp, tiff, heic, fino a 50 MB). Per ognuna Athena:

  • la raddrizza come la mostra il telefono e ne fa una miniatura;
  • legge quando e con cosa è stata scattata (il luogo no);
  • la fa descrivere dal modello di chat, se vede le immagini;
  • legge il testo che c'è dentro (un cartello, una pagina, uno scontrino);
  • ne prende l'«impronta», per ritrovarla anche per com'è.

E i video (mp4, mov, m4v, fino a 2 GB): Athena ne estrae un fotogramma ogni 10 secondi per la copertina e la descrizione, trascrive il parlato con i minuti come per un suono, e ogni 30 secondi prende l'«impronta» delle immagini, per ritrovare anche il momento giusto. Un video lungo richiede qualche minuto.

Come Athena ci cerca

Quando le chiedi qualcosa «nei tuoi documenti», cerca per parole e per significato, rimette in ordine i passaggi migliori e risponde citando documento e pagina, o il minuto per un suono. I link nella risposta aprono il documento, fanno partire il suono o il video da quel punto, o mostrano l'immagine.

Le foto e i video li trova per la descrizione, il testo dentro e il parlato; le immagini simili e i tratti di video simili (trovati solo per l'impronta) Athena non li vede: te li indica, ma non sa dire cosa mostrano. La descrizione e il testo letto sono automatici e possono sbagliare (gli accenti, nel testo).

Ricerca per significato

Lo sceglie l'amministratore in Impostazioni → Ricerca, un modello alla volta:

  • Gemma 2 (consigliato): testo, e anche immagini, video e suoni nella stessa ricerca;
  • Qwen3: solo testo, un po' più preciso sul testo; i suoni si trovano solo per il loro parlato, le immagini e i video per la descrizione, il testo dentro e il parlato;
  • Spenta: solo per parole.

Cambiando modello, Athena rifà i vettori in sottofondo: qualche secondo ogni mille chunk.

Tanti documenti: raccolte, filtri, ricerca

Le raccolte sono il modo per ordinare la Libreria, e le decidi tu: un luogo, una casa, una persona, un lavoro («Bevagna», «Casa di Roma», «Tesi su Cicerone»). Un documento sta in una sola raccolta: metterlo in un'altra lo sposta. Il + tondo in fondo alla riga delle raccolte ne crea una. Quando sono tante, la riga scorre di lato e la lente le cerca per nome. Scelta una raccolta, accanto compaiono la matita per rinominarla e il cestino per toglierla: i suoi documenti restano nella Libreria, oppure scegli un'altra raccolta in cui spostarli. Senza raccolta mostra quelli ancora da sistemare; lì Chiedi ad Athena dove metterli le fa riguardare le loro schede con le raccolte che hai, e le proposte compaiono sopra l'elenco (anche per un documento solo). Che cosa sia un documento (una bolletta, un contratto, un libro) Athena lo capisce da sola e lo scrive nella scheda: non serve sceglierlo.

Sopra l'elenco:

  • la ricerca: mentre scrivi filtra per nome; con Invio (o nel contenuto) cerca dentro i documenti come fa Athena, e mostra per ognuno il passaggio trovato, dal più vicino. Prima vedi i documenti vicini al migliore; gli altri con mostra anche i meno vicini;
  • i generi (documenti, fogli, presentazioni, foto, audio, video, pagine web) e il periodo in cui li hai aggiunti;
  • la vista: tabella (si ordina per nome, raccolta, data o dimensione toccando la colonna) o griglia, con le miniature.

Con le caselle scegli più documenti insieme (quella in alto li sceglie tutti, filtrati compresi, anche nelle altre pagine): poi Sposta in una raccolta…, togli dalla raccolta, rileggi (l'icona con la freccia: rifà testo, chunk e scheda da capo) o elimina. L'elenco va a pagine, con i numeri sotto: quanti documenti per pagina lo scegli tu, accanto ai numeri (10, 25, 50 o 100; Athena se lo ricorda); cambiando filtri o ricerca si torna alla prima.

Athena mette in ordine

Letto un documento, Athena ne scrive la scheda: di cosa parla in una o due frasi, che cos'è (diventa il primo hashtag: #bolletta, #contratto), l'argomento che lo lega ad altri documenti, la data del documento (non quella in cui l'hai caricato), le persone e le aziende citate e qualche tag. Per l'argomento guarda prima le raccolte che hai già: se il documento va in una di quelle, usa quella. Lo fa da sola, un documento alla volta, quando non sta rispondendo; finché non ha finito, sopra l'elenco dice a che punto è. Quando le istruzioni della scheda migliorano, Athena rifà da sola le schede vecchie (solo la scheda: non rilegge i file).

Nella tabella ogni riga è un file, con il nome, le sue raccolte e tre icone: scarica il file originale (una pagina web si apre), rileggi e togli. Un clic sulla riga apre i dettagli: il riassunto, gli hashtag, le raccolte, persone e aziende, la data, la fonte, il testo che legge Athena e la mappa dei chunk (una cella per chunk, accesa quando ha il vettore). Data mette in ordine per la data del documento (in corsivo quella di caricamento, se Athena non l'ha trovata), e la ricerca per nome guarda anche riassunto, tag, persone e aziende. Athena propone le raccolte: una nuova quando almeno tre documenti hanno lo stesso argomento (la crei con un tocco, con i suoi documenti dentro), oppure una che hai già, per i documenti che ci vede e che non hai ancora messo in nessuna raccolta (per esempio «2 in Bevagna»). Le accetti una per una, tutte insieme con accettale tutte, o le scarti. Rileggi rifà anche la scheda.

I tuoi file in ordine

Athena tiene i file della Libreria anche in ordine sul disco, nella cartella Libreria dei suoi dati: una cartella per utente, dentro una per raccolta (e Senza raccolta per gli altri), e i file con il loro titolo. Quando sposti un documento, il file passa di cartella; quando lo togli dalla Libreria, sparisce anche da lì. È una cartella da leggere e copiare: un file cambiato lì non cambia quello che legge Athena (per quello, ricaricalo). Scarica, tra gli strumenti sopra l'elenco, ti dà in uno .zip, con le stesse cartelle, quello che stai guardando: la raccolta scelta, i senza raccolta, o tutto. Lo stato della Libreria (le spie, cosa sta facendo, la mappa dei chunk) è in fondo alla pagina, sotto i documenti.

Le raccolte in chat e nei progetti

In chat puoi chiedere ad Athena di guardare e ordinare la Libreria: «che raccolte ho?», «quali contratti del 2025 ho?», «cerca nella raccolta Manuali come si pulisce il filtro», «metti le fatture di A2A in una raccolta Bollette» (se la raccolta non c'è la crea), «togli i duplicati da Contratti» (restano nella Libreria). Per l'elenco usa le schede (tipo, data, riassunto, persone e aziende).

In un progetto puoi scegliere le sue raccolte (nella finestra del progetto, Raccolte della Libreria): nelle chat del progetto Athena cerca solo lì, così le risposte vengono dai documenti giusti; se le chiedi un'altra raccolta, cerca anche in quella. Senza scelta, cerca in tutta la Libreria.

Ogni documento

Su ogni tessera: come è stato letto, pagine o durata, i chunk (i pezzi in cui Athena divide il testo) e i vettori; testo letto (o trascrizione per un suono, descrizione per un'immagine) mostra quello che legge Athena; rileggi lo rifà da capo. Un suono ha il suo lettore; un'immagine la sua miniatura, che apre l'immagine grande, e originale per il file com'era; un video la sua copertina, che lo fa partire. Se qualcosa non è andato, la tessera lo scrive in arancione (per esempio quali minuti di parlato mancano).

Un'immagine o un video caricati mentre il modello di chat non vede le immagini (DeepSeek) restano senza descrizione: quando torni a un modello che le vede, rileggi.

Da sapere

  • La Libreria è tua: gli altri utenti non la vedono.
  • Il parlato trascritto, la descrizione e il testo di immagini e video, e le pagine web salvate contano come contenuti venuti da fuori: dopo averli letti, le azioni verso l'esterno chiedono conferma (vedi Permessi e sicurezza).

Vuoi provarla?

Scarica Athena Logos e collegala ad Athena Engine o a un altro server compatibile con OpenAI.

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